CookinLab – Gyros casalingo

 

English translation at the bottom.

 

Ciao a tutti. Avendo voglia di kebab, ma dovendo fare i conti con il girovita, come si può fare? Si può prendere la piadina per kebab (tipo yufka), e la si può farcire come ci hanno insegnato i greci con il loro gyros.

2 persone:

– 250g di petto di pollo a straccetti;
– 150g di yogurt greco;
– 1/2 cetriolo;
– 1/2 spicchio d’aglio;
– 150g di farina 00;
– 75ml di acqua;
– olio, sale, pepe nero, zucchero, succo di limone, cipolla rossa, pomodoro, lattuga, lievito di birra q. b.;

– preparazione dello tzatziki: tritate finemente l’aglio, private il cetriolo dei semi e tagliatelo fine (o grattugiatelo), quindi uniteli allo yogurt greco e mescolate bene, condendo con un pizzico di sale, un filo d’olio e del succo di limone (un cucchiaio sarà sufficiente), quindi lasciatelo riposare il frigo;

– preparazione delle piadine: mettete la farina in una ciotola capiente ed aggiungete un cucchiaino di sale, un pizzico di zucchero, l’acqua ed iniziate a mescolare, fino ad ottenere un impasto elastico, liscio ed omogeneo (tipo quello della pizza); alla fine incorporate anche un filo d’olio, impastando energicamente, poi avvolgete l’impasto con della pellicola e lasciatelo riposare in frigo per almeno un’oretta prima di utilizzarlo; dividete l’impasto in due e reimpastate le palline incorporando in ognuna di esse un pizzico di lievito di birra, quindi stendetele in forma circolare e cuocetele parzialmente in forno pre-riscaldato a 220° per una ventina di secondi (saranno ancora molto chiare, e noterete un rigonfiamento distribuito), in modo da averle morbide e ancora un po’ crude, pronte per essere poi infornate di nuovo con il ripieno dentro;

– preparazione del gyros: cuocete gli straccetti di pollo in una padella ben calda, con un filino d’olio, un pizzico di sale e del pepe nero macinato fresco, a fiamma alta per qualche minuto, il tempo che prendano un bel colore vivace; mettete su ogni piadina un po’ di lattuga tagliata a julienne, qualche fetta sottile di pomodoro, qualche fettina di cipolla, quindi la carne e lo tzatziki; richiudeteli ripiegando i bordi laterali all’interno, in modo da non far colare niente all’esterno, ed infornate in forno pre-riscaldato a 180° per circa dieci minuti; impiattate con un po’ di tzatziki fresco e servite.

La ricetta per le piadine viene dal mio amico che fa i kebab sotto casa, così come la tecnica di arrotolamento. Per quanto riguarda la carne, io preferisco usare il quarto posteriore del pollo, pulito e disossato… la carne è molto più tenera e gustosa, d’altro canto il petto è più comodo e più magro. Lo tzatziki invece preparatelo a vostro piacimento: con più o meno olio, più o meno limone, con o senza aglio, con la menta… è tutto a vostra discrezione, trovate solo la versione che vi piace di più. E alla fine avrete il vostro kebab di pollo, o gyros, o arrotolato che dir si voglia, fatto in casa. Buon divertimento!

 

Homemade gyros

Hi everyone, how’s it going? How would you do if you’d like to eat a kebab, but you’re on a diet? You can take the flat bread used for making kebab (kind of yufka), and you can fill it like Greek people taught us with their gyros.

2 servings:

– 250g chicken breast cut into thin stripes;
– 150g of Greek youghurt;
– 1/2 cucumber;
– 1/2 clove of garlic;
– 150g of white flour;
– 75ml of water;
– extra-virgin olive oil, salt, black pepper, sugar, lemon juice, red onion, tomato, lettuce, yeast to taste;

tzatziki preparation: finely chop the garlic, clean the cucumber of the seeds and chop it finely (or grate it), so add them to the youghurt and mix, seasoning with a pinch of salt, a drizzle of olive oil and some lemon juice (one tablespoon will be enough), then leave it to rest in the fridge;

yufka preparation: put the flour in a nice and big bowl, add a teaspoon of salt, a pinch of sugar and all the water, and begin to mix with your hands, until you’ll have an elastic, smooth and homogeneous dough (like pizza dough); at the end pour a drizzle of olive oil and let the dough absorbe it keeping on kneading hard, then put the dough in some plastic wrap and let it rest at least one hour in the fridge before using it; divide the dough into two pieces and knead again these ones separately, but adding a pinch of yeast per piece, then roll them out giving them a circular shape, and partially cook them in a pre-heated oven at 220°C about 20 seconds (they’ll be still very clear, and you’ll notice a distributed swelling), so that they’ll be soft and a bit raw, ready to be completely cooked when you’ll have to put them in the oven again together with the filling;

gyros preparation: cook the chicken in a nice and hot pan with a little drizzle of olive oil, a pinch of salt and some freshly ground pepper, over a high flame just few minutes, or anyways enough to let those stripes get a nice and vivid colour; put on each yufka a bit of lettuce julienned, a couple of thin slices of tomato, a couple of thin slices of onion, then the meat and the tzatziki; close the gyros folding two sides towards the inside, so that nothing will come out of them once in the oven, then wrapping everything, and cook in a pre-heated oven at 180°C about ten minutes; serve them with some fresh tzatziki.

The recipe for making yufka (it’s linked to an external page for the ones of you that don’t know what it is) comes from a friend of mine that makes kebab next to my place, and the wrapping technique as well. About the meat, I prefer using the back quarter of the chicken, skinned and boned… the meat is much more tender and tasty, but on the other hand breast is easier to prepare and less fat. And about tzatziki, make it as you like: with more or less olive oil, more or less lemon juice, with or without garlic, with some mint… everything depends on you, just find out the version you prefer. In the end you’ll have your homemade chicken kebab, or gyros, or wrap, or however you’d like to call it. Have fun!

Informazioni su Luigi

Non sarebbe vero dire che per me la cucina è tutto, però è una bella fetta della mia vita. Fin da piccolo mostravo i primi segni di voglia di indipendenza ai fornelli, guadagnandomi a fatica un piccolo spazio in una famiglia in cui la cucina è preclusa ai bambini (o ragazzi) perché troppo pericolosa... ma io volevo almeno arrostire un paio di würstel, o friggere un uovo! Poi il boom, nel settembre 2005 quando, dovendomi trasferire per studiare all'università fuori dalla mia città, mi vidi costretto e finalmente libero di prepararmi da mangiare come e cosa volevo. A questo si aggiunse il capolavoro della PIXAR del 2007, ossia "Ratatouille", a spingermi a sperimentare e ad evolvermi... così iniziai a pubblicare le mie ricette su un blog. Voleva essere più che altro una raccolta, che stesse lì a ricordarmi quelle ricette prodotte dall'estro di un giorno particolare, dettate puramente dalla sola passione, e che altrimenti dimenticherei. In più l'amore per la fotografia e quindi la ricerca di foto sempre migliori non hanno fatto altro se non valorizzare questi piatti a livello visivo. Ora non nascondo che mi piacerebbe apprendere il più possibile e diventare davvero bravo e, perché no, che mi venga riconosciuto! /// It would be a lie if I say that cooking's everything for me, but it is a very big part of my life. Since when I was a little boy I showed the first signs of will to be indipendent at the stove, hardly earning a little space in a family which the kitchen is barred to kids (or young boys or girls) into because too dangerous... but I just would roast a couple of würstel, or fry an egg! Then the boom, in september 2005 when, having to move out from my city to study at the university, I was forced and finally free to cook however and whatever I liked. To this was added the PIXAR 2007 masterpiece, that is "Ratatouille", that pushed me to experiment and evolve... so I began to post my recipes on a blog. It was intended to be much more a kind of collection, that was there to remind me about those recipes made by a particular day inspiration, purely suggested from passion only, and that otherwise I'd forget. Moreover my love for photography and the pursuit of always better pictures did nothing else except for giving these dishes a higher value in a visual level. Now I cannot hide I'd like to learn as much as I can and become really skilful and, why not, I'd like it could be aknowledged!
Questa voce è stata pubblicata in main course, primo, secondo e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a CookinLab – Gyros casalingo

  1. Michele Mencarelli ha detto:

    Ti ho scoperto per caso (da Cookaround) e vorrei dirti che sei davvero geniale. Felice inoltre la scelta di proporre le tue ricette anche in inglese. Complimenti vivissimi, ti auguro ogni bene e fortuna! Ciao Michele M.

    • Luigi ha detto:

      Wow… ti ringrazio!! Continua a seguirmi… è vero che pubblico solo una ricetta a settimana, ma almeno ci provo. Se hai un blog proponilo pure qui!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...