CookinLab – Risotto di terra

 

English translation at the bottom.

 

Ciao a tutti. Oggi un bel risotto, semplice e gustoso.

4 persone:

– 320g di riso carnaroli;
– 750ml di brodo vegetale;
– 500g di asparagi selvatici;
– 12 funghi champignon;
– 1 cipollotto;
– 25g di burro;
– 1 rametto di rosmarino;
– 1 bicchiere di vino rosso;
– olio, sale, pepe nero, prezzemolo, parmigiano grattugiato q. b.;
– preparazione: lavate bene gli asparagi ed asportatene la parte inferiore, che andrete a tritare finemente insieme al cipollotto, mentre terrete da parte le punte; mettete il trito in un tegame capiente con un paio di cucchiai d’olio d’oliva e fatelo ammorbidire a fiamma dolce per 5-10 minuti, aggiungendo un mestolo di brodo caldo se serve; quindi alzate la fiamma ed aggiungete il riso, mescolandolo e lasciandolo tostare per un paio di minuti, quindi sfumatelo con il vino rosso e, una volta evaporato l’alcol, cominciate a cuocerlo a fiamma moderata, aggiungendo il brodo caldo un po’ per volta (quasi fino a coprire il riso, e aspettando sempre che si asciughi quasi del tutto prima di aggiungerne altro) e mescolando quasi di continuo; intanto mettete le punte di asparagi in una padella con un cucchiaio d’olio d’oliva ed il rosmarino e fatele saltare a fiamma moderata per qualche minuto, quindi aggiungete i funghi tagliati in quattro parti, salate e pepate (così l’acqua che uscirà dai funghi aiuterà a cuocere il tutto), aggiungete metà del burro e fate cuocere per altri 5-6 minuti; quando il riso vi sembrerà quasi pronto, aggiungete gli asparagi e i funghi e terminate la cottura, quindi spegnete il fuoco e mantecate con il burro restante e una bella manciata di parmigiano; fate riposare per qualche minuto, quindi aggiungete un mezzo mestolo di brodo e del prezzemolo tritato, mescolate un’ultima volta in modo che diventi quasi cremoso e brillante, e servite.

Un bel profumo di terra, di sottobosco… un risotto piacevole anche in estate, da abbinare ad un vino rosso leggero o, perchè no, ad un rosato bello fresco. Buon divertimento!

 

Soil risotto

Hey, how’s it going? For today a nice risotto, easy and tasteful.

4 servings:

– 320g of carnaroli rice;
– 750ml of vegetable stock;
– 500g of wild asparagus;
– 12 champignon mushrooms;
– 1 spring onion;
– 25g of butter;
– 1 branch of rosemary;
– 1 glass of red wine;
– extra-virgin olive oil, salt, black pepper, parsley, shredded parmigiano to taste;
– procedure: wash the asparagus and take off the lower parts, which you’ll finely chop together with the spring onion, while you’ll keep the tops; put this chopped stuff in a nice and big saucepan with a couple of tablespoons of olive oil and let it sweat off over a low heat 5-10 minutes, adding a ladle of hot stock if needed; then increase the heat and add the rice, stirring and leaving it to toast a couple of minutes, then pour the wine in and, once the alcohol will be evaporated, begin to cook it over a moderate heat, adding a bit of hot stock at a time (almost to cover the rice, and always waiting for it to be absorbed almost completely before adding some more stock) and stirring continuously; meanwhile put the asparagus tops in a pan with a tablespoon of olive oil and the rosemary and sauté over a moderate flame just some minutes, then add the mushrooms cut into quarters, season with salt and pepper (so the water that comes out of the mushrooms will help cooking everything), add half of the butter and cook 5-6 minutes more; when the rice will seem almost ready, add the asparagus and mushrooms sauce and finish cooking, then switch off the heat, add the butter left and a nice handful of parmigiano, and stir until the butter will be completely melted; let it rest some about 5 minutes, then add a half ladle of stock and some freshly chopped parslye, give the last stir to let the risotto become almost creamy and brilliant, and serve.

A nice flavour of soil, brushwood… a risotto that would be delightful even in summer, to be eaten with a light red wine or, why not, a nice and fresh rosé. Have fun!

Informazioni su Luigi

Non sarebbe vero dire che per me la cucina è tutto, però è una bella fetta della mia vita. Fin da piccolo mostravo i primi segni di voglia di indipendenza ai fornelli, guadagnandomi a fatica un piccolo spazio in una famiglia in cui la cucina è preclusa ai bambini (o ragazzi) perché troppo pericolosa... ma io volevo almeno arrostire un paio di würstel, o friggere un uovo! Poi il boom, nel settembre 2005 quando, dovendomi trasferire per studiare all'università fuori dalla mia città, mi vidi costretto e finalmente libero di prepararmi da mangiare come e cosa volevo. A questo si aggiunse il capolavoro della PIXAR del 2007, ossia "Ratatouille", a spingermi a sperimentare e ad evolvermi... così iniziai a pubblicare le mie ricette su un blog. Voleva essere più che altro una raccolta, che stesse lì a ricordarmi quelle ricette prodotte dall'estro di un giorno particolare, dettate puramente dalla sola passione, e che altrimenti dimenticherei. In più l'amore per la fotografia e quindi la ricerca di foto sempre migliori non hanno fatto altro se non valorizzare questi piatti a livello visivo. Ora non nascondo che mi piacerebbe apprendere il più possibile e diventare davvero bravo e, perché no, che mi venga riconosciuto! /// It would be a lie if I say that cooking's everything for me, but it is a very big part of my life. Since when I was a little boy I showed the first signs of will to be indipendent at the stove, hardly earning a little space in a family which the kitchen is barred to kids (or young boys or girls) into because too dangerous... but I just would roast a couple of würstel, or fry an egg! Then the boom, in september 2005 when, having to move out from my city to study at the university, I was forced and finally free to cook however and whatever I liked. To this was added the PIXAR 2007 masterpiece, that is "Ratatouille", that pushed me to experiment and evolve... so I began to post my recipes on a blog. It was intended to be much more a kind of collection, that was there to remind me about those recipes made by a particular day inspiration, purely suggested from passion only, and that otherwise I'd forget. Moreover my love for photography and the pursuit of always better pictures did nothing else except for giving these dishes a higher value in a visual level. Now I cannot hide I'd like to learn as much as I can and become really skilful and, why not, I'd like it could be aknowledged!
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