CookinLab – Gnocchi taglialegna

 

English translation at the bottom.

 

Ciao. Come va? Oggi vi propongo un piatto che ho preparato per caso mentre ero in Germania, ospite di carissimi amici di vecchia data. Il nome è nato da un connubio di idee mie e di Mariangela Samela (che qui ringrazio), e si spiega con gli ingredienti stessi, tipici di piatti denotati come “boscaiolo”, “alla boscaiola” e così via.

4 persone:

– 500g di gnocchi di patate;
– 350g di funghi champignon;
– 3 peperoni piccoli;
– 100g di Philadelphia;
– 1/2 cipolla rossa;
– 1/2 carota;
– 1/2 bicchiere di vino rosso;
– olio, burro, sale, pepe nero, paprika dolce, prezzemolo riccio q. b.;
– preparazione: mettete un filo d’olio ed una noce di burro in una padella e fate scaldare su fuoco dolce, quindi tritate la cipolla e la carota finemente e mettetele ad imbiondire; intanto tagliate i peperoni a pezzetti ed i funghi in modo grossolano (magari potrete fare ogni fungo in non più di quattro parti), in modo che possano cuocere più o meno nello stesso tempo, ed aggiungeteli al trito in padella; sfumate con il vino ed alzate la fiamma per far evaporare l’alcol, quindi condite con sale, pepe e paprika, aggiungete un bicchiere di acqua calda e continuate la cottura con il coperchio per 5-6 minuti a fiamma dolce; a questo punto aggiungete la Philadelphia a cubetti e se non vi è abbastanza liquido di cottura, aggiungete un altro mezzo bicchiere di acqua calda, quindi mescolate bene finchè il sugo non sarà bello cremoso ed omogeneo; intanto cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata e scolateli non appena vengono a galla, quindi metteteli in padella e saltateli con il condimento, aggiungendo una bella manciata di prezzemolo tritato ed aggiustando eventualmente di sale e pepe; guarnite con un ciuffetto di prezzemolo e servite ben caldo.

Colgo l’occasione per ringraziare Philipp e Birgitt per avermi ospitato per una settimana, per avermi accolto e fatto sentire del tutto a mio agio e per avermi fornito ispirazione ed ingredienti. Tra l’altro non finisce qui, perchè tra un po’ aggiungerò anche una ricetta tradizionale tedesca fornitami dalla stessa Birgitt (o sono stato io a rubargliela?). Alla prossima… divertitevi!

 

Gnocchi lumberjacks

Hey, how’s it going? Today there’s a recipe I’ve accidentally prepared while I was in Germany, guest of two among my dearest and oldest friends ever. The name came out by melting together many ideas, some of which were mine and some other by Mariangela Samela (and here I thank her), and can be explained with the ingredients themselves, peculiar of many recipes named such as “boscaiolo“, “alla boscaiola” (that is “woodcutter”, “woodcutter style” if I should translate them literally) and so on.

4 servings:

– 500g of gnocchi;
– 350g of champignon mushrooms;
– 3 small peppers;
– 100g of Philadelphia cheese;
– 1/2 red onion;
– 1/2 carrot;
– 1/2 glass of red wine;
– extra-virgin olive oil, butter, salt, black pepper, smoked paprika, curly leaf parsley to taste;
– procedure: put a drizzle of olive oil and a knob of butter in a pan and heat up over a low flame, then finely chop the onion and the carrot and put them in to sweat off; meanwhile cut the peppers into small pieces and the mushrooms, at the contrary, into big pieces (you could think of cutting each mushrooms into no more than four pieces), so that they’ll take the same time to cook, and put them in the pan; pour the wine increasing the heat to let the alcohol evaporate, then season with salt, pepper and paprika, add a cup of hot eater and go on cooking with the lid on for 5-6 minutes over a low heat; now add the Philadelphia cheese cut into cubes and if you’ll find there’s not enough liquid in there, add another half cup of hot water, then stir well until the sauce won’t have become nice and creamy and homogeneous; so cook your gnocchi in abundant salted water and drain them as soon as they begin to float, then put them in the pan and briefly sauté, adding a nice handful of freshly chopped parsley and adding some salt and pepper if needed; add a leaf of fresh parsley and serve nice and hot.

Before it ends I want to take this chance to thank Philipp and Birgitt to have had me as their guest for a week, to have welcomed me and to have made me feel totally at ease and to have provided inspiration and ingredients. Moreover that’s not all, because one day I’ll post even a traditional German recipe that Birgitt gave me (or it was me to steal it?). And for the ones who don’t know it yet, here is a nice link to the Philadelphia cheese. Catch up for the next recipe… have fun!

Informazioni su Luigi

Non sarebbe vero dire che per me la cucina è tutto, però è una bella fetta della mia vita. Fin da piccolo mostravo i primi segni di voglia di indipendenza ai fornelli, guadagnandomi a fatica un piccolo spazio in una famiglia in cui la cucina è preclusa ai bambini (o ragazzi) perché troppo pericolosa... ma io volevo almeno arrostire un paio di würstel, o friggere un uovo! Poi il boom, nel settembre 2005 quando, dovendomi trasferire per studiare all'università fuori dalla mia città, mi vidi costretto e finalmente libero di prepararmi da mangiare come e cosa volevo. A questo si aggiunse il capolavoro della PIXAR del 2007, ossia "Ratatouille", a spingermi a sperimentare e ad evolvermi... così iniziai a pubblicare le mie ricette su un blog. Voleva essere più che altro una raccolta, che stesse lì a ricordarmi quelle ricette prodotte dall'estro di un giorno particolare, dettate puramente dalla sola passione, e che altrimenti dimenticherei. In più l'amore per la fotografia e quindi la ricerca di foto sempre migliori non hanno fatto altro se non valorizzare questi piatti a livello visivo. Ora non nascondo che mi piacerebbe apprendere il più possibile e diventare davvero bravo e, perché no, che mi venga riconosciuto! /// It would be a lie if I say that cooking's everything for me, but it is a very big part of my life. Since when I was a little boy I showed the first signs of will to be indipendent at the stove, hardly earning a little space in a family which the kitchen is barred to kids (or young boys or girls) into because too dangerous... but I just would roast a couple of würstel, or fry an egg! Then the boom, in september 2005 when, having to move out from my city to study at the university, I was forced and finally free to cook however and whatever I liked. To this was added the PIXAR 2007 masterpiece, that is "Ratatouille", that pushed me to experiment and evolve... so I began to post my recipes on a blog. It was intended to be much more a kind of collection, that was there to remind me about those recipes made by a particular day inspiration, purely suggested from passion only, and that otherwise I'd forget. Moreover my love for photography and the pursuit of always better pictures did nothing else except for giving these dishes a higher value in a visual level. Now I cannot hide I'd like to learn as much as I can and become really skilful and, why not, I'd like it could be aknowledged!
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