CookinLab – Fagottini alla romana

 

English translation at the bottom.

 

Buongiorno a tutti. Oggi vi propongo una mia versione dei saltimbocca alla romana.

3 persone:

– 3 fettine di vitello (80g l’una circa);
– 120g di scamorza;
– 6 foglie di salvia;
– 25g di burro;
– 1 spicchio d’aglio;
– 1 bicchiere di vino bianco;
– olio, sale, pepe nero, farina q. b.;
– preparazione: battete bene le fettine (magari incartandole con della carta da forno per evitare che il batticarne si attacchi alle fettine) per intenerirle e renderle sottili, ma non esagerate in modo da non rovinare del tutto la consistenza della carne (alternativamente, potreste pensare di stendere le fettine aiutandovi con un matterello); tritate 3 foglie di salvia e tagliate la scamorza a cubetti, quindi mescolatele insieme e dividetele tra le tre fettine, ponendole al centro di ognuna di esse; aggiungete un pizzico di sale ed una leggera macinata di pepe e quindi chiudete le fettine in modo da formare un sacchetto; legatele con uno spago da cucina, cercando di inserire una foglia di salvia nel punto della legatura, e mettete i vostri fagottini in una padella ben calda, in cui avrete fatto sciogliere il burro con l’aglio ed un filo d’olio; fateli rosolare un po’ su tutti i lati a fiamma vivace, quindi versate il vino e lasciate che ne evapori l’alcol, e a quel punto coprite e lasciate cuocere a fiamma dolce per una decina di minuti; scoprite e prima di spegnere il fuoco, aggiungete un cucchiaio di farina in modo da formare una cremina con il liquido di cottura rimasto; serviteli ben caldi.

Ho voluto lasciare l’accezione “alla romana”, anche se la ricetta è una totale rivisitazione, lo so bene. Un consiglio spassionato: scegliete un taglio di carne tenero e cuocete i fagottini lasciando pure che rimangano un po’ rosa al centro nel punto in cui li avete legati. Tra l’altro, per coloro che apprezzassero la carne equina, questa ricetta è del tutto riadattabile. Buon divertimento!

 

Roman style tiny bags

Hi, how’s it going? Today here is my version of the saltimbocca alla romana recipe.

3 servings:

– 3 veal cutlets (80g each);
– 120g of scamorza cheese;
– 6 leaves of sage;
– 25g of butter;
– 1 clove of garlic;
– 1 glass of white wine;
– extra-virgin olive oil, salt, black pepper, white flour to taste;
– procedure: beat the cutlets (maybe you could wrap them in some oven paper to avoid that the mallet would stick to the meat) to soften them and make them much thinner, but beware of not overwork them in order not to damage their texture (you could even think of rolling the cutlets with the help of a rolling pin); finely chop 3 leaves of sage and cut the scamorza cheese into cubes, then mix them together and put them in the centre of the cutlets (equally dividing them among the three cutlets); season with a pinch of salt and a bit of freshly ground pepper and then close the cutlets trying to give them a money bag shape; tie them with some string (that kind made for cooking), trying to insert a leaf of sage in the point you’re doing the knot; put the butter and a drizzle of olive oil in a pan, let it get nice and hot, then put the garlic and your tiny bags in; first brown them on each side over a high heat, then pour the wine in and let all the alcohol evaporate, and finally put the lid on and cook over a low heat for about 10 minutes; now open up and before you turn off the stove add a tablespoon of flour in order to make a sort of creamy sauce with the cooking liquids that are left in the pan; serve hot.

This recipe is quite different from the original one I’ve mentioned before, but I like the sensation the adjective “roman” gives to the recipe, so I’ve left it. Just a suggestion: pay attention to the meat you’re buying, because you want only a tender kind of meat, and cook the tiny bags even letting them remain a bit pink in the point you’ve done the knot. And again, for the ones of you that still don’t know what it is, here is a link to the scamorza cheese I mean. Have fun!

Informazioni su Luigi

Non sarebbe vero dire che per me la cucina è tutto, però è una bella fetta della mia vita. Fin da piccolo mostravo i primi segni di voglia di indipendenza ai fornelli, guadagnandomi a fatica un piccolo spazio in una famiglia in cui la cucina è preclusa ai bambini (o ragazzi) perché troppo pericolosa... ma io volevo almeno arrostire un paio di würstel, o friggere un uovo! Poi il boom, nel settembre 2005 quando, dovendomi trasferire per studiare all'università fuori dalla mia città, mi vidi costretto e finalmente libero di prepararmi da mangiare come e cosa volevo. A questo si aggiunse il capolavoro della PIXAR del 2007, ossia "Ratatouille", a spingermi a sperimentare e ad evolvermi... così iniziai a pubblicare le mie ricette su un blog. Voleva essere più che altro una raccolta, che stesse lì a ricordarmi quelle ricette prodotte dall'estro di un giorno particolare, dettate puramente dalla sola passione, e che altrimenti dimenticherei. In più l'amore per la fotografia e quindi la ricerca di foto sempre migliori non hanno fatto altro se non valorizzare questi piatti a livello visivo. Ora non nascondo che mi piacerebbe apprendere il più possibile e diventare davvero bravo e, perché no, che mi venga riconosciuto! /// It would be a lie if I say that cooking's everything for me, but it is a very big part of my life. Since when I was a little boy I showed the first signs of will to be indipendent at the stove, hardly earning a little space in a family which the kitchen is barred to kids (or young boys or girls) into because too dangerous... but I just would roast a couple of würstel, or fry an egg! Then the boom, in september 2005 when, having to move out from my city to study at the university, I was forced and finally free to cook however and whatever I liked. To this was added the PIXAR 2007 masterpiece, that is "Ratatouille", that pushed me to experiment and evolve... so I began to post my recipes on a blog. It was intended to be much more a kind of collection, that was there to remind me about those recipes made by a particular day inspiration, purely suggested from passion only, and that otherwise I'd forget. Moreover my love for photography and the pursuit of always better pictures did nothing else except for giving these dishes a higher value in a visual level. Now I cannot hide I'd like to learn as much as I can and become really skilful and, why not, I'd like it could be aknowledged!
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