CookinLab – Caviale di melanzane

 

English translation at the bottom.

 

Ciao. Oggi vi ripropongo una ricetta dello chef Ramsay. Non avendo panna acida o cose del genere l’ho un attimo adattata.

8 persone:

– 2 melanzane medie;
– 2 spicchi d’aglio;
– 60g di Philadelphia;
– 40ml di panna fresca;
– olio, sale, pepe, rosmarino, timo, prezzemolo, succo di limone q. b.;
– preparazione: tagliate a metà le melanzane, dividete a metà gli spicchi d’aglio e strofinatevi bene la parte interna delle melanzane (ogni mezza melanzana con un mezzo spicchio); ora incidete le melanzane nella parte interna, creando una fantasia di rombi (tipo maglione della nonna), ed andate ad infilare nelle fessure appena create dei piccoli ramoscelli di rosmarino e di timo (fate metà melanzana con il rosmarino e metà con il timo); quando avrete finito dovrete avere due mezze melanzane con aglio e rosmarino, ed altre due con aglio e timo, e vi dovrà sembrare di aver appena creato un piccolo orticello; condite con sale grosso, pepe macinato ed olio e riunite le melanzane, ognuna con una metà al timo e una metà al rosmarino; incartatele ognuna in un foglio di alluminio, chiudete bene ed infornatele in forno preriscaldato a 220° per 1 oretta; a questo punto sfornate, aprite i cartocci, riaprite le melanzane, rimuovete tutti i ramoscelli e gli spicchi d’aglio, ed aiutandovi con un cucchiaio andate a ricavare tutta la polpa (dovrà essere quasi una crema) cercando di evitare la buccia; ponete il composto su un tagliere e tagliuzzatelo bene con un bel coltello pesante come voleste fare una tartare, in modo da ottenere una specie di crema omogenea; fate riscaldare un paio di cucchiai d’olio d’oliva in un pentolino, versateci dentro il composto e lasciate che perda l’acqua in eccesso e assorba l’olio, mantenendo la fiamma vivace e mescolando di continuo, per circa 40/50 secondi; a questo punto toglietelo dal fuoco, aggiungete Philadelphia e panna per far abbassare la temperatura e amalgamate bene, finchè la Philadelphia non si sarà sciolta del tutto; infine aggiungete il succo di mezzo limone (o anche meno, come preferite), una bella manciata di prezzemolo tritato, aggiustate di sale e pepe e lasciate riposare in frigorifero per almeno un paio d’ore; servite con dei grissini, delle bruschette, dei crostini, e lasciate che i commensali se ne servano autonomamente.

Un antipasto perfetto, o uno spuntino delizioso, o anche un buon intrattenimento salutare davanti ad un film, o una partita di calcio (dal momento in cui stiamo parlando di pane e melanzane, ci sta bene anche una bella birra da partita della nazionale). Un’ultima cosa: potete pensare di preparare questo antipasto anche con buon anticipo (fino a tre giorni precedenti il pasto in cui intendete utilizzarlo), perchè limone, pepe e prezzemolo contribuiranno a mantenerlo sempre bello profumato e saporito.
Divertitevi!

 

CookinLab – Aubergine caviar

Hi. Today I’m posting a chef Ramsay’s recipe. I couldn’t get sour creme, or a kind of that, I’ve adapted it just a bit.

8 servings:

– 2 medium aubergines;
– 2 cloves of garlic;
– 60g of Philadelphia cheese;
– 40ml of cream;
– extra-virgin olive oil, salt, pepper, rosemary, thyme, parsley, lemon juice to taste;
– procedure: cut every aubergine and every clove of garlic in half, then rub the inner part of the aubergines (every half aubergine with half clove); now score the aubergines, always in te inner part, creating a kind of rhomb pattern (granny jumpers kind of), and put some small branches of rosemary and thyme into those cracks you’ll have just opened (half aubergine with rosemary and half with thyme), like you’re planting some kind of vegetables; when you’ll be done you should have two halves of aubergine with garlic and rosemary, and two halves with garlic and thyme, and it should seem like you’ll have just created a little turf; season with rock salt, ground pepper and olive oil, and close together the halves of aubergines; wrap every aubergine in some tin foil and put them in a pre-heated oven at 220°C for about 1 hour; now take them out of the foil, open up the aubergines, take off the branches and the cloves of garlic, and using a spoon take all the pulp (it should have a kind of creamy texture), trying to avoid the skin; now take a nice and heavy knife and cut the pulp, like you’rechopping something, in order to obtain a kind of homogeneous cream; now put a couple of tablespoon of oil in a pot, over a high flame, put the pulp in and let it take all the water out, and then let it absorbe all that olive oil (this process should last literally 40/50 seconds); so take it off of the heat, add Phialdelphia and cream to bring down the temperature and mix well, until the Philadelphia cheese won’t be melted completely; finally add the lemon juice (use just a half lemon, or less, as you prefer), a nice handful of chopped parsley, season with salt and pepper to taste and let it rest in the fridge at least a couple of hours; serve with some big croutons, or breadsticks, and let your guests help themselves on their own.

A perfect appetizer, or a delicious afternoon break, or even an healty entertainment during a movie, or a soccer match (since we’re speaking about aubergine, you could have a beer with it of course). One last thing: you could think of making this appetizer one or two, or even three days before the lunch or dinner you’re going to serve it, because lemon juice, pepper and parsley will always keep it perfumed, nice and live.
And for the ones who don’t know it yet, here is a nice link to the Philadelphia cheese. Have fun!

Informazioni su Luigi

Non sarebbe vero dire che per me la cucina è tutto, però è una bella fetta della mia vita. Fin da piccolo mostravo i primi segni di voglia di indipendenza ai fornelli, guadagnandomi a fatica un piccolo spazio in una famiglia in cui la cucina è preclusa ai bambini (o ragazzi) perché troppo pericolosa... ma io volevo almeno arrostire un paio di würstel, o friggere un uovo! Poi il boom, nel settembre 2005 quando, dovendomi trasferire per studiare all'università fuori dalla mia città, mi vidi costretto e finalmente libero di prepararmi da mangiare come e cosa volevo. A questo si aggiunse il capolavoro della PIXAR del 2007, ossia "Ratatouille", a spingermi a sperimentare e ad evolvermi... così iniziai a pubblicare le mie ricette su un blog. Voleva essere più che altro una raccolta, che stesse lì a ricordarmi quelle ricette prodotte dall'estro di un giorno particolare, dettate puramente dalla sola passione, e che altrimenti dimenticherei. In più l'amore per la fotografia e quindi la ricerca di foto sempre migliori non hanno fatto altro se non valorizzare questi piatti a livello visivo. Ora non nascondo che mi piacerebbe apprendere il più possibile e diventare davvero bravo e, perché no, che mi venga riconosciuto! /// It would be a lie if I say that cooking's everything for me, but it is a very big part of my life. Since when I was a little boy I showed the first signs of will to be indipendent at the stove, hardly earning a little space in a family which the kitchen is barred to kids (or young boys or girls) into because too dangerous... but I just would roast a couple of würstel, or fry an egg! Then the boom, in september 2005 when, having to move out from my city to study at the university, I was forced and finally free to cook however and whatever I liked. To this was added the PIXAR 2007 masterpiece, that is "Ratatouille", that pushed me to experiment and evolve... so I began to post my recipes on a blog. It was intended to be much more a kind of collection, that was there to remind me about those recipes made by a particular day inspiration, purely suggested from passion only, and that otherwise I'd forget. Moreover my love for photography and the pursuit of always better pictures did nothing else except for giving these dishes a higher value in a visual level. Now I cannot hide I'd like to learn as much as I can and become really skilful and, why not, I'd like it could be aknowledged!
Questa voce è stata pubblicata in appetizer, contorno e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...