CookinLab – Vellutata di patate e zucca all’odore di salvia e rosmarino

 


English translation at the bottom.

 

In questi giorni di fredo impietoso mi propongo in versione minestra. Una ricetta facile e gustosa.

2 persone:

– 300g di zucca tagliata a pezzetti;
– 4 patate medie;
– 1 carota;
– 1 porro;
– 1 spicchio d’aglio;
– 4 fette di pane casereccio a tocchetti;
– sedano, olio, sale, pepe nero, prezzemolo, salvia, rosmarino, parmigiano grattugiato q. b.;
– preparazione: mettete le patate (anche già sbucciate) in una pentola con dell’acqua fredda, aggiungete una costa di sedano, mezza carota e un paio di cucchiaini di sale grosso; portate a bollore e lasciate sobbollire con il coperchio per circa mezz’ora (o comunque finchè non potrete pungere agevolmente le patate con una forchetta); mettete un trito fine di porro, sedano e l’altra metà della carota ad appassire in una padella su un fondo d’olio, a fiamma vivace, insieme ad un rametto di rosmarino e lo spicchio d’aglio tagliato in due parti; dopodichè aggiungete un mestolo del brodo di cottura delle patate e mettete in padella anche la zucca, coprite e lasciate cuocere a fiamma dolce per 5-6 minuti; a questo punto scoprite, controllate che la zucca sia ben morbida, aggiustate di sale e pepe (a seconda anche di quanto sale abbiate messo nell’acqua di cottura delle patate), condite con un po’ di prezzemolo tritato finemente e date un’ultima mescolata; ora prendete un bel bicchierone graduato e metteteci dentro le patate a pezzi, la zucca, del parmigiano a piacere, un filo d’olio e iniziate a frullare il tutto con un mixer ad immersione; se il composto dovesse risultare troppo denso aggiungete il brodo di cottura delle patate fino ad ottenere la consistenza desiderata; intanto nella stessa padella in cui avete cotto la zucca mettete i tocchetti di pane e fateli andare a fiamma vivace per qualche minuto, saltandoli di tanto in tanto, così da ottenere dei crostini fatti in casa belli saporiti; passate il frullato attraverso un colino e servite con dei crostini, una spolverata di salvia ed un rametto di rosmarino fresco.

Insomma, una vellutata leggera, in quanto senza panna o latte. A questo proposito, per una consistenza più cremosa ed un sapore più dolce, potreste proprio aggiungere del latte invece del brodo delle patate (o anche arricchirla con un formaggio morbido, tipo Philadlphia), in modo da farla piacere anche ai più piccoli, o anche ai non troppo avvezzi alle verdure. Inoltre aggiungerei anche che questa minestra è davvero un’esplosione di gusto se mangiata con dei taralli pugliesi, quelli semplici all’olio d’oliva, o anche quelli ai semi di finocchio. Ciao, divertitevi!

 

Sage and rosemary flavoured cream of potatoes and pumkin soup

During these unbelievably cold days I’m proposing myself in a soup version. Here is an easy and tasty recipe.

2 servings:

– 300g of pumpkin cut into little pieces;
– 4 medium sized potatoes;
– 1 carrot;
– 1 leek;
– 1 clove of garlic;
– 4 slices of sourdough bread cut into little pieces;
– celery, extra-virgin olive oil, salt, black pepper, parsley, sage, rosemary, shredded parmigiano to taste;
– procedure: put the potatoes (already peeled as well) in a pot with some cold water, a rib of celery, half carrot and a couple of teaspoons of rock salt; bring to boil and let simmer with the lid for about half an hour (or till you’ll be able to easily sting the potatoes with a fork); put the leek, some celery and the other half of the carrot (everything finely chopped) in a pan and roast them with a drizzle of olive oil, at high flame, together with a branch of
rosemary and the clove of garlic cut in halves; then add a bit of the stock (the one you cooked your potatoes in) and put the pumpkin in the pan as well; lid on and let it cook at low heat for about 5-6 minutes; then check the pumpkin is nice and soft, season with salt and pepper (according to the amount of salt and pepper you’ve already put in the stok), a bit of fresh chopped parsley and stir lightly just a bit more; now blend everything (even with a hand blender if you haven’t a mixer): potatoes, pumpkin, some parmigiano to taste, a drizzle of olive oil and a bit of stock; if you’d find the mixture a bit too thick, add some more stock till you’ll get the right texture; meanwhile put the pieces of bread in the same pan you’ve cooked the pumpkin in, and roast them, at high heat for some minutes, turning them over sometimes, till they’ll be golden and crunchy, so that you’ll get amazing deep-flavoured homemade little croutons; now pass the mixture through a fine sieve and serve nice and hot with some croutons, a bit of freshly chopped sage and a bushy branch of rosemary.

Well, this is a lighter creamy soup, because of the absence of any kind of milky ingredient. By the way, for a creamier texture and a softer taste, milk or cream is just the thing you’d be looking for, instead of the stock (or you could make the flavour of your soup rounder and richer adding a bit of a creamy cheese, Philadelphia kind of), in order to make even children like this soup, or people who are not that “accustomed” to vegetables. About the bread, I recommend using the sourdough bread because it becomes nice and crunchy while soft still on the inside. Finally, I’d just add that this soup is a real taste explosion if eaten with some taralli, the common ones (olive oil flavoured) or those fennel seeds flavoured ones. Bye, have fun!

Informazioni su Luigi

Non sarebbe vero dire che per me la cucina è tutto, però è una bella fetta della mia vita. Fin da piccolo mostravo i primi segni di voglia di indipendenza ai fornelli, guadagnandomi a fatica un piccolo spazio in una famiglia in cui la cucina è preclusa ai bambini (o ragazzi) perché troppo pericolosa... ma io volevo almeno arrostire un paio di würstel, o friggere un uovo! Poi il boom, nel settembre 2005 quando, dovendomi trasferire per studiare all'università fuori dalla mia città, mi vidi costretto e finalmente libero di prepararmi da mangiare come e cosa volevo. A questo si aggiunse il capolavoro della PIXAR del 2007, ossia "Ratatouille", a spingermi a sperimentare e ad evolvermi... così iniziai a pubblicare le mie ricette su un blog. Voleva essere più che altro una raccolta, che stesse lì a ricordarmi quelle ricette prodotte dall'estro di un giorno particolare, dettate puramente dalla sola passione, e che altrimenti dimenticherei. In più l'amore per la fotografia e quindi la ricerca di foto sempre migliori non hanno fatto altro se non valorizzare questi piatti a livello visivo. Ora non nascondo che mi piacerebbe apprendere il più possibile e diventare davvero bravo e, perché no, che mi venga riconosciuto! /// It would be a lie if I say that cooking's everything for me, but it is a very big part of my life. Since when I was a little boy I showed the first signs of will to be indipendent at the stove, hardly earning a little space in a family which the kitchen is barred to kids (or young boys or girls) into because too dangerous... but I just would roast a couple of würstel, or fry an egg! Then the boom, in september 2005 when, having to move out from my city to study at the university, I was forced and finally free to cook however and whatever I liked. To this was added the PIXAR 2007 masterpiece, that is "Ratatouille", that pushed me to experiment and evolve... so I began to post my recipes on a blog. It was intended to be much more a kind of collection, that was there to remind me about those recipes made by a particular day inspiration, purely suggested from passion only, and that otherwise I'd forget. Moreover my love for photography and the pursuit of always better pictures did nothing else except for giving these dishes a higher value in a visual level. Now I cannot hide I'd like to learn as much as I can and become really skilful and, why not, I'd like it could be aknowledged!
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6 risposte a CookinLab – Vellutata di patate e zucca all’odore di salvia e rosmarino

  1. Ramsay ha detto:

    very good!

  2. Ramsay ha detto:

    What is Philadlphia?

  3. Sam ha detto:

    Complimenti!

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