CookinLab – Salmone croccante su insalata di patate e polpa di granchio

 

English translation at the bottom.


Ciao, oggi vi propongo una ricetta dello chef Ramsay (un minimo rielaborata per quanto riguarda l’insalata) semplice da preparare, fantasiosa ed un minimo ricercata negli ingredienti, ed impiattandola poi un po’ all’americana. Ecco la ricetta.

2 persone:

– 2 tranci di salmone;
– 500g di patate lessate;
– 200g di polpa di granchio;
– 1 porro piccolo;
– 6 pomodorini;
– olio, sale, pepe nero, succo di limone q. b.;

– preparazione del salmone: squamate leggermente il salmone e pulitelo da eventuali spine, dopodichè intagliatelo dalla parte della pelle mantenendo il trancio incurvato ed affondando il coltello per un buon centimetro;

     

quindi fate cadere qualche granello di sale grosso in ognuno degli intagli, e condite con un filino d’olio;

          

a questo punto fate riscaldare per bene una padella, versate un filo d’olio e non appena inizia a fumare adagiatevi sopra i tranci con la pelle verso il basso e lasciate cuocere a fiamma dolce per 3-4 minuti, o finchè non noterete un cambio di colore sul profilo del samone; quando sarà diventato rosa chiaro per 2/3 dell’altezza, giratelo e lasciatelo cuocere per altri 30-45 secondi; infine rigilatelo di nuovo con la pelle verso il basso e lasciatelo riposare in padella a fuoco spento;

– preparazione dell’insalata: mettete le patate in un pentolino a fuoco basso con un filo d’olio in modo da donar loro un minimo di calore, e poi schiacciatele con la parte posteriore della forchetta; quindi unite la polpa di granchio, il porro tagliato a fettine sottili ed i pomodorini tagliati in quattro parti; amalgamate bene gli ingredienti e condite con una vinaigrette preparata con succo di limone, olio, pepe nero, sale ed un po’ d’acqua;

          

ora impiattate con una buona porzione d’insalata ed adagiatevi sopra il trancio di salmone (che si sarà mantenuto caldo) con la pelle croccante verso l’alto.

I consigli qui sono pochi ma importanti: gli intagli della pelle del salmone fanno in modo che la stessa pelle non si incurvi durante la cottura, quindi il salmone cuocerà uniformemente, e più tali intagli sono fitti meglio è; badate che la polpa di granchio sia di buona qualità; l’acqua nella vinaigrette serve a dare maggiore leggerezza e ad attutire quella sensazione di secco e pastoso che si avverte con condimenti a base di olio e limone mischiati insieme; se avete delle patate novelle, utilizzate quelle perchè sono più adatte a questo piatto; se vi piace, potreste aggiungere del prezzemolo tritato all’insalata.
Se voleste aggiungere un altro tocco di fantasia e finezza, potreste decorare e condire anche con dell’aneto fresco, soprattutto se riusciste ad infilarne qualche ciuffetto negli intagli del salmone.
Ringrazio Francesco Accetta per le fotografie, e mi auguro che potremo lavorare ancora insieme. Tra l’altro, spero che abbia almeno gradito il pasto. Divertitevi!

 

Crispy salmon on a crab meat and potato salad

Hi! Today I’m proposing you to prepare a simple plate (from a recipe by chef Ramsay, even if a bit revised in the salad), imaginative and fancy for its ingredients, then serving it the American way kind of. Here is the recipe.

2 servings:

– 2 pieces of salmon;
– 500g of boiled potatoes;
– 200g of white crab meat;
– 1 leek;
– 6 cherry tomatoes;
– extra-virgin olive oil, salt, black pepper, lemon juice to taste;

– salmon preparation: lightly scale the salmon (without bruising it) and clean it of eventual bones, then score the skin, keeping the piece rolled up toward yourselves and letting the knife go down for about a centimetre;

     

then season with a little bit of rock salt and glaze with a bit of olive oil;

          

now take a pan, let it get hot, then put some oil in and just when it starts smoking put the salmon in, skin side down, and let it cook at low heat for about 4-5 minutes, or until you’ll notice on its profile that it’s changing its colour (turning into a light pink); when that light pink will get to the 2/3 of all the way up, flip it over and leave it for 30-45 seconds more; now turn it again skin side down and let it rest in the pan, off the heat;

– salad preparation: put your potatoes in a pot on a low flame with a bit of olive oil, just to give them back a little heat, and then gently crush them with the back of a fork; then add the crab meat, the leek (cut it in half, then into thin slices) and the cherry tomatoes cut into quarters; stir well and gently and glaze with a vinairette made out of lemon juice, oil, water, salt and pepper;

          

now serve with a generous portion of salad, laying down the piece of salmon (that would be warm yet) skin side up.

Few but crucial suggestions: the skin of the salmon needs to be cut to avoid that the skin curles up while cooking, and that way the salmon will cook evenly; the more incisions you’re going to do, the crispier will become the skin; be ware that the crab meat is a good quality one; a bit of water in the vinaigrette helps lightening that sort of richness of the olive oil, and making the seasoning less cloy on the top of the palate; if you have new potatoes, use those ones because they’re more appropriate for this recipe; if you like it, you could add some chopped parsley (or coriander) to the salad.
If you would add another touch of fantasy and freshness, you could decorate and season with a bit of fresh dill as well, and it would be even better if you’d reach to put some tufts into those cuttings in the salmon skin just before serving.
Have fun!

Informazioni su Luigi

Non sarebbe vero dire che per me la cucina è tutto, però è una bella fetta della mia vita. Fin da piccolo mostravo i primi segni di voglia di indipendenza ai fornelli, guadagnandomi a fatica un piccolo spazio in una famiglia in cui la cucina è preclusa ai bambini (o ragazzi) perché troppo pericolosa... ma io volevo almeno arrostire un paio di würstel, o friggere un uovo! Poi il boom, nel settembre 2005 quando, dovendomi trasferire per studiare all'università fuori dalla mia città, mi vidi costretto e finalmente libero di prepararmi da mangiare come e cosa volevo. A questo si aggiunse il capolavoro della PIXAR del 2007, ossia "Ratatouille", a spingermi a sperimentare e ad evolvermi... così iniziai a pubblicare le mie ricette su un blog. Voleva essere più che altro una raccolta, che stesse lì a ricordarmi quelle ricette prodotte dall'estro di un giorno particolare, dettate puramente dalla sola passione, e che altrimenti dimenticherei. In più l'amore per la fotografia e quindi la ricerca di foto sempre migliori non hanno fatto altro se non valorizzare questi piatti a livello visivo. Ora non nascondo che mi piacerebbe apprendere il più possibile e diventare davvero bravo e, perché no, che mi venga riconosciuto! /// It would be a lie if I say that cooking's everything for me, but it is a very big part of my life. Since when I was a little boy I showed the first signs of will to be indipendent at the stove, hardly earning a little space in a family which the kitchen is barred to kids (or young boys or girls) into because too dangerous... but I just would roast a couple of würstel, or fry an egg! Then the boom, in september 2005 when, having to move out from my city to study at the university, I was forced and finally free to cook however and whatever I liked. To this was added the PIXAR 2007 masterpiece, that is "Ratatouille", that pushed me to experiment and evolve... so I began to post my recipes on a blog. It was intended to be much more a kind of collection, that was there to remind me about those recipes made by a particular day inspiration, purely suggested from passion only, and that otherwise I'd forget. Moreover my love for photography and the pursuit of always better pictures did nothing else except for giving these dishes a higher value in a visual level. Now I cannot hide I'd like to learn as much as I can and become really skilful and, why not, I'd like it could be aknowledged!
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2 risposte a CookinLab – Salmone croccante su insalata di patate e polpa di granchio

  1. Sam ha detto:

    Un piatto facile e buono…da provare almeno una volta nella vita.

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