CookinLab – Penne Rigate bianconere con panna e salmone

 

 

Oggi un piatto banalissimo, ma sempre efficace. Quindi contateci quando proprio non sapete cosa fare e volete stupire! Premetto da subito che non
accetto commenti stupidi riguardo al fatto che sono penne “bianconere” e io sono romanista e cose del genere… in cucina la fede calcistica cede il passo al gusto e all’inventiva. Per preparare questo piatto ho utilizzato una metà di pasta normale e l’altra metà al nero di seppia, inoltre voglio specificare che ho scelto per questa ricetta un trancio di salmone, e non il salmone affumicato che si vende già affettato. A questo punto direi che si possa cominciare la trattazione della preparazione (per cinque persone):

– 250g di Penne Rigate;
– 250g di Penne Rigate al nero di seppia;
– 600g di salmone tagliato a pezzi;
– 2 spicchi d’aglio interi;
– 1/2 bicchiere di cognac;
– 250ml di panna da cucina;
– olio, sale, pepe nero e bianco q. b.;
– preparazione: mettete un po’ d’olio in una padella, fatelo scaldare e mettete a soffriggere l’aglio; aggiungete i pezzi di salmone e, regolando il fornello a fiamma alta, fateli rosolare su tutti i lati; a questo punto versate il cognac e fatelo evaporare del tutto in tempi abbastanza brevi, lasciando quindi il fornello a fiamma alta; aggiungete un po’ di panna (più o meno 80ml), aggiustate di sale, condite con il pepe a piacimento e mescolate per bene per amalgamare il tutto, dunque spegnete il fornello; cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente, rimettetela in pentola e aggiungeteci la salsa con il salmone e il resto della panna, mantenendo la fiamma al minimo e mescolando per bene il tutto per un paio di minuti, finchè la panna non sarà densa al punto giusto; date un’ultima aggiustatina con il condimento e servite ben caldo.

 

Voglio concludere lasciandovi un consiglio: cimentatevi con il flambè. L’ho trovato molto utile (sto parlando della fase di cottura del salmone, al momento dell’aggiunta del cognac) perchè permette di cuocere i pezzi di salmone anche nella loro parte superiore, quella che non è a contatto col fondo della padella, rendendoli dorati ed abbrustoliti al punto giusto; in più quella bella fiammella fa evaporare il cognac molto più rapidamente, e fa di sicuro un bell’effetto! Ci rivediamo presto… spero. Ciao!


Informazioni su Luigi

Non sarebbe vero dire che per me la cucina è tutto, però è una bella fetta della mia vita. Fin da piccolo mostravo i primi segni di voglia di indipendenza ai fornelli, guadagnandomi a fatica un piccolo spazio in una famiglia in cui la cucina è preclusa ai bambini (o ragazzi) perché troppo pericolosa... ma io volevo almeno arrostire un paio di würstel, o friggere un uovo! Poi il boom, nel settembre 2005 quando, dovendomi trasferire per studiare all'università fuori dalla mia città, mi vidi costretto e finalmente libero di prepararmi da mangiare come e cosa volevo. A questo si aggiunse il capolavoro della PIXAR del 2007, ossia "Ratatouille", a spingermi a sperimentare e ad evolvermi... così iniziai a pubblicare le mie ricette su un blog. Voleva essere più che altro una raccolta, che stesse lì a ricordarmi quelle ricette prodotte dall'estro di un giorno particolare, dettate puramente dalla sola passione, e che altrimenti dimenticherei. In più l'amore per la fotografia e quindi la ricerca di foto sempre migliori non hanno fatto altro se non valorizzare questi piatti a livello visivo. Ora non nascondo che mi piacerebbe apprendere il più possibile e diventare davvero bravo e, perché no, che mi venga riconosciuto! /// It would be a lie if I say that cooking's everything for me, but it is a very big part of my life. Since when I was a little boy I showed the first signs of will to be indipendent at the stove, hardly earning a little space in a family which the kitchen is barred to kids (or young boys or girls) into because too dangerous... but I just would roast a couple of würstel, or fry an egg! Then the boom, in september 2005 when, having to move out from my city to study at the university, I was forced and finally free to cook however and whatever I liked. To this was added the PIXAR 2007 masterpiece, that is "Ratatouille", that pushed me to experiment and evolve... so I began to post my recipes on a blog. It was intended to be much more a kind of collection, that was there to remind me about those recipes made by a particular day inspiration, purely suggested from passion only, and that otherwise I'd forget. Moreover my love for photography and the pursuit of always better pictures did nothing else except for giving these dishes a higher value in a visual level. Now I cannot hide I'd like to learn as much as I can and become really skilful and, why not, I'd like it could be aknowledged!
Questa voce è stata pubblicata in main course, primo e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a CookinLab – Penne Rigate bianconere con panna e salmone

  1. Alfredo ha detto:

    Hey anche l\’Udinese è bianconera!!!😉

  2. fabrizio ha detto:

    Ciao..a parte che considero il dettagio del colore dei tuoi piatti un aspetto molto importante..e credo che sia giusto cm hai accuratamente scritto tu il fatto che effettivamente l\’aspetto di un "bell" piatto conta…giacchè anche la vista deve aver la sua parte, rimango stupito della tua grande creatività..noto infatti dalle foto che emerge in ogni porzione una gran cura nella preparazione e in ogni minimo aspetto..ogni dettaglio è messo in risalto cn grande bravura..complimenti!!!Credo e spero che tu sia piu un amante della cucina che un amante del suo cibo..cioè spero che tu nn cucini solo per mangiare quello che fai…avvolte credo sia un peccato farlo..e cosi preferisco far assaporare agli altri la mia creatività..il loro giudizio rappresenta il punto finale e di arrivo della mia arte..ci sentiamo presto..mi farò sentire..buon lavoro.   Aldo Lorena

  3. Gianluigi ha detto:

    Volevo solo ringraziare Aldo Lorena per il commento… sono contento che tu abbia apprezzato davvero il blog ma soprattutto quello che vi viene rappresentato. Colgo l\’occasione per comunicare a tutti che a me piace mangiare, quindi cucino anche per quello, ma lo faccio anche per il semplice gusto di preparare pietanze da sottoporre alle mie cavie (gli elementi fondamentali in cucina), che sono i miei amici. In ogni caso cerco di non fare guarnizioni troppo complicate proprio per non aver paura di disfarle, e per evitare di trascurare il gusto. Grazie Aldo… ti aspetto!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...